Apple nel 2021 cambia poco nel nuovo top di gamma, ma i cambiamenti servono a rendere questo smartphone più completo rispetto la generazione precedente.

In mano abbiamo un’unità da 238 grammi, che si sentono, ma non troppo, visto il peso medio raggiunto nel corso degli anni dagli smartphones.

6,7” di diagonale è lo schermo Oled che supporta la tecnologia Super Retina XDR con ProMotion.

E qui troviamo la prima differenza: lo schermo che ha una capacità di reazione a 120Hz. Ci si abitua in fretta a questa nuova tecnologia (presente da diverso tempo nel mondo Android).

Cosa cambia? Beh iOs non è un fulmine a volte nelle animazioni o nello scrolling delle pagine. Il ProMotion serve a rendere tutto più fluido e meno “gommoso”.

La potenza hardware è dettata dal nuovo chip A15 Bionic che migliora l’autonomia rispetto all’A14 senza diminuire le prestazioni.
La batteria non grida al miracolo, ma possiede di certo un’autonomia che vi accompagnerà a sera senza problemi utilizzando anche Apple Watch e le Airpods.

Una delle migliorie apportate e che nessuno sul web sembra aver notato è la connettività. In passato ho abbandonato iPhone soprattutto per i problemi di impuntamento della rete, di lentezza del download o dell’apertura delle pagine web sia su rete Wi-Fi che su rete mobile. Sicuramente qualcosa è cambiato in meglio: in 5G iPhone è un fulmine e scarica documenti o playlist in pochi secondi.

Dove può e deve migliorare iPhone nei prossimi anni?

A mio avviso il sistema di sensori della fotocamera è uno dei punti della nuova generazione che fa storcere il naso. Non che si tratti di fotocamere scarse, sia chiaro, ma andrebbe aggiornato tutto il comparto per migliorarne la qualità specialmente fotografica. Soffre maggiormente l’ultra grandangolo in condizioni di scarsa illuminazione. Le foto escono impastate e poco dettagliate, i colori tendono ancora troppo al giallo e, nonostante gli evidenti miglioramenti di giorno, di notte il nuovo sensore ancora fa fatica (lo vedrete in azione nelle immagini che ho scattato). Il video in basso presenta un confronto fotografico con iPhone 11 Pro Max.

Migliora (di poco) il sensore principale grandangolare con lunghezza focale di 26mm e apertura del diaframma di f/1.5.

Mi ha sorpreso il teleobiettivo, non per lo zoom ottico (che si ferma al 3x) ma per la qualità dell’immagine con una buona luminosità che regge bene anche in condizioni particolari grazie al supporto dell’intelligenza artificiale.

Per i video la grande novità è la modalità cinema. Un lavoro software (per ora supportato solo in Full-HD) che mette a fuoco solamente una parte dell’inquadratura, sfocando il resto.

La modalità ProRes aumenta di molto la qualità ed il peso dei video (se attivata) raggiungendo livelli quasi professionali. Sempre parlando di fotocamera, Apple, aggiunge gli stili fotografici ovvero delle impostazioni predefinite dall’utente che permettono di scattare seguendo i parametri scelti in precedenza, quasi come se fossero dei filtri pre-applicati. Simpatica, ma nulla di più, la possibilità di scattare delle macro con una modalità che si attiva quando ci avviciniamo molto al soggetto da scattare, risaltando in questo modo i dettagli invisibili ad occhio nudo.

Tutte queste peculiarità rendono divertente la sperimentazione, ma ,su Android, gran parte di esse esistevano già. Quindi Apple non innova ma migliora degli aspetti valutandoli negli anni se funzionali o meno ai suoi modelli di punta.

Il vero punto di forza di iPhone nel 2021 è iOs 15. Ha apportato pochi, ma evidenti cambiamenti che hanno sistemato la privacy (ve ne ho parlato su Telegram), hanno aumentato le personalizzazioni e la versatilità d’uso.
Non è scontato per un sistema chiuso come quello di Apple poter lanciare lo SharePlay (condivisione dello schermo su FaceTime) o avviare una videochiamata con utenti Android (tramite link) su FaceTime. Insomma Apple sta lentamente migliorando aspetti che hanno spesso fatto storcere il naso agli utenti.
Il punto è che innovazione hardware e software stentano nel mondo degli smartphone perchè si è raggiunta una stasi.

Apple, se volesse davvero sorprendere nei prossimi anni, dovrebbe gettarsi a capofitto nel mondo degli smartphones pieghevoli, mondo in cui Samsung per ora la fa da padrone con il 93% di fetta del mercato.
Nel frattempo bisogna accontentarsi di un upgrade di memoria (nel 2021 fino ad 1TB), un upgrade delle fotocamere ed un refresh rate di 120 Hz.

A chi consiglio iPhone 13 Pro Max?

A chi ci lavora (videomaker, fotografi di strada), a chi ha bisogno di uno schermo grande per godere della tecnologia di Apple a 360 gradi, a chi proviene da versioni Max o Plus fino ai modelli XS. Se possedete iPhone 11 Pro Max aspettate ancora (e questo consiglio vale anche per i modelli successivi).

iPhone 13 Pro Max è il miglioramento di tutti i modelli dall’11 in poi, quindi, senza innovazione estetica e hardware, aspettate ancora a comprare un nuovo modello.

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