Nuove restrizioni saranno discusse in consiglio dei ministri giovedì 23 dicembre, viste le previsioni poco rasserenanti, mentre la giornata di ieri ha visto altri 24mila casi con l’85% della popolazione over 12 vaccinata.

La nuova variante sembra correre più veloce del previsto anche se è difficile tracciarla (al momento) e dunque fare previsioni.

Voci di corridoio parlano di Green Pass per accedere anche nei centri commerciali (dalla prossima settimana, quando tutti avranno fatto già i regali e non si ammasseranno più nei negozi) e l’utilizzo delle mascherine all’aperto (quando finirà lo shopping natalizio e non servirà quasi più questa nuova imposizione).

L’obbligo vaccinale per nuove categorie o per tutti i lavoratori sembra una delle ipotesi al vaglio del governo, anche se avrebbe un effetto a lungo termine e non nel breve periodo in cui la nuova variante avrà modo di diffondersi rapidamente durante le festività tra cenoni e feste in famiglia.

Si prospetta anche un obbligo di tampone per i grandi eventi o soltanto per le feste e le serate in discoteca.
Si potrà accedere solo se vaccinati e con tampone negativo secondo le indiscrezioni che filtrano in queste ore.

Ultimo, ma non per importanza, la riduzione della validità del Green Pass che potrebbe scendere a 5 o 7 mesi, costringendo in questo modo gli italiani ad effettuare la terza dose nel minor lasso di tempo possibile.

Quasi certo il prolungamento del Green Pass rafforzato, in scadenza il 15 gennaio, verrà certamente prolungato al 31 marzo.

In tutto questo marasma di chiacchiere da bar, prima delle decisioni reali, emerge l’incapacità della politica di decidere in anticipo rispetto alla gravità della situazione attuale.

About Author

thelogboy

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code