Non starò qui ad elencare tutti i censurati ed epurati dalla Rai perchè ci sarebbe una lista piuttosto lunga.
Non so se ricordate le epurazioni berlusconiane nei confronti di Daniele Luttazzi, Michele Santoro ed Enzo Biagi con le loro trasmissioni Satyricon, Sciuscià e Il Fatto.
Le loro erano trasmissioni considerate fastidiose dall’allora governo Berlusconi perchè evidentemente facevano riflettere ed informavano eccessivamente i telespettatori e si sa che a certi politici piacciono di più le menti non pensanti.

Siamo nel 1993 e i Litfiba si esibiscono al concertone, Piero Pelù cita il Papa che “parla sempre di sesso” (si tratta di Giovanni Paolo II) e il cantante si esprime a favore dell’utilizzo del preservativo.
Nel 1997 la Rai, nel momento dell’esibizione dei Litfiba, interromperà il collegamento con la scusa di essere andati troppo lunghi con la scaletta.
Qui l’esibizione dei Litfiba che procurò la censura alla band quattro anni dopo (la frase sul Papa al minuto 19:45).

E’ il 1991 e Elio e le storie tese si esibiscono con il brano “Sabbiature” che cita Andreotti, coinvolto in un processo giudiziario.
Fu Daria Bignardi qualche anno fa a ricordare quel momento durante la loro intervista a “Le invasioni barbariche”, guardiamola insieme.

E’ il 2003 e Daniele Silvestri crea non poco imbarazzo quando parla della guerra alla magistratura messa in atto dal governo Berlusconi con l’intento di delegittimare la figura dei magistrati e metterli sotto il mirino dell’opinione pubblica italiana.
Queste le dichiarazioni dell’artista il giorno dopo l’esibizione.

”Non volevo parlare troppo di guerra in senso stretto. Cosi’ ho preferito parlare della guerra che sta esplodendo in questi giorni, la guerra che ha dichiarato una parte del nostro Governo alla magistratura italiana…
Forse a freddo non avrei detto quelle cose so bene che questo e’ un concerto e non un dibattito e c’e’ gente che puo’ anche avere opinioni diverse dalle mie. Ma sulle reazioni alla sentenza Previti mi sono davvero spaventato e terrorizzato… Per carita’ le dichiarazioni del dottor Berlusconi non sono cosi’ diverse da quelle che fa da dieci anni. Ma quando nell’impeto minaccia qualcosa poi lo fa immediatamente. Mi aspetto percio’ il ritorno immediato dell’immunita’ parlamentare e la separazione delle carriera. Ed e’ ridicolo accusare i giudici di corruzione ideologica quando mi pare molto piu’ logico che qualche giudice possa essere stato corrotto per i soldi. Questo Stato ha un’idea di stato che mi fa orrore, la politica e’ vassalla del potere economico, il Parlamento ha legiferato in continuazione nella direzione degli interessi della classe dirigente che ha le mani in pasta ovunque”

Nel 2015 è la volta de Lo stato sociale e Alberto Cazzola, uno dei componenti della band, esordisce in questo modo:
” Avremmo voluto cantare ‘Mi sono rotto il cazzo’ ma ce lo hanno impedito, eppure i politici su Twitter scrivono di peggio…La censura è sempre una cosa medioevale, non dovrebbe mai accadere ma noi l’abbiamo subìta e con nostra sorpresa nel Concertone del Primo Maggio… Ci hanno spiegato che la nostra esibizione cade poco dopo le 22, dunque ancora in fascia protetta, e dunque niente parolacce: abbiamo dovuto rinunciare… Diremo esattamente come stanno le cose, a cominciare dall’ipocrisia della censura: nei loro Twitter ministri, sottosegretari e politici vari scrivono molto di peggio”
Tre anni dopo la band si toglierà qualche sassolino dalla scarpa sempre in occasione del concertone.

Dunque avrete notato che la censura non è nuova nell’evento organizzato dai sindacati e dalla Rai in occasione della festa dei lavoratori.
Che ne pensate?

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